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CORSA AL RISPARMIO!

In un periodo di costi elevati del carburante, e non solo, è fondamentale comprendere quale veicolo o tipo di combustibile sia più vantaggioso per gli spostamenti quotidiani al fine di gestire in modo efficiente il bilancio familiare.

Bisogna ammetterlo: i tempi in cui la scelta del modello da acquistare era guidata da pochi semplici aspetti sono ormai passati. Fino a qualche anno fa, se si percorrevano molti chilometri, il consiglio era di optare per il diesel. Se invece ci si muoveva principalmente in città e con un budget limitato, la scelta ovvia era un’utilitaria a benzina. Oggi, tutto è cambiato. I tempi di consegna si prolungano, le opzioni di alimentazione si moltiplicano, e si aggiungono altre variabili folli, come i prezzi dei carburanti . Non è solo l’aumento generalizzato e oscillante dei prezzi dei combustibili a confondere le idee, basti guardare che ora il gasolio costa più della benzina, e fare il pieno di metano è diventato estremamente costoso.

Risulta necessario, a questo punto, approfondire meglio i differenti tipi di alimentazione e valutarne il costo sia per il nostro portafoglio che per l’ambiente:

Tra le alimentazioni classiche, si può scegliere tra auto a benzina o diesel. I motori a benzina sono sempre stati i preferiti, anche se il costo per il rifornimento è sempre stato leggermente superiore rispetto a quello dei propulsori diesel. Le auto a benzina, hanno costi inferiori in termini di manutenzione a confronto di quelle diesel, che risultano convenienti in particolar modo se si fanno tanti chilometri. In passato le auto a diesel venivano preferite a quelle a benzina in quanto assicuravano una maggiore durata del motore e maggiori prestazioni in termini di spinta. Tuttavia, oggi, anche i motori a benzina offrono ottime prestazioni.

Tra le vetture a benzina si fanno spazio gli ibridi, molti sono i modelli che presentano un’elettrificazione leggera, segno che un piccolo supporto elettrico può aiutare il classico motore a benzina. Si tratta per lo più di vetture piccole e leggere, come le Toyota, che traggono vantaggio dalla massa contenuta. Di sana e robusta costituzione le diesel dimostrano di non aver bisogno di aiuti elettrici per rendere al meglio. In queste vetture la tecnologia mild, infatti, è molto meno diffusa.

Le auto a GPL rappresentano la prima alternativa alle vetture a benzina e diesel. Questo tipo di alimentazione offre diversi benefici per l’ambiente grazie alle basse emissioni. L’alimentazione a GPL presenta pregi e difetti. Tra i vantaggi, oltre al più basso impatto ambientale, c’è sicuramente il prezzo visto che un litro di GPL costa un terzo di un litro di benzina.
Inoltre, un impianto a GPL assicura anche una buona autonomia, che in media può sfiorare i 400 chilometri, e spese di gestione basse. Tuttavia, un impianto del genere, richiede la sostituzione delle bombole ogni 10 anni.

Le auto elettriche sono sempre più diffuse e rappresentano il futuro della mobilità. Se i primi modelli avevano costi proibitivi, attualmente le vetture elettriche hanno raggiunto cifre più abbordabili. Inoltre, anche le infrastrutture stanno diventando più capillari: il numero di colonnine di ricarica è in crescita costante nelle città italiane. I motori elettrici hanno differenti vantaggi tra i quali: zero emissioni, l’esenzione dal pagamento del bollo per cinque anni, accesso alle ZTL, e un premio assicurativo più basso. Inoltre, il motore elettrico necessita di minore manutenzione, pertanto i costi legati alla gestione del veicolo sono decisamente inferiori.

 

Ma tu sai che differenza c’è tra le vetture hybrid, full hybrid e plug in?

Quello che principalmente cambia è la potenza del motore elettrico e la capienza della batteria: le mild hybrid hanno il comparto elettrico meno potente, le full hybrid sono ad un livello intermedio e le plug-in hybrid quello più potente.

Anche la modalità di ricarica è differente, perché solo con le auto plug-in si utilizzano le colonnine di ricarica. Le altre due tipologie, invece, si ricaricano solo tramite la “frenata rigenerativa”, che funziona un po’ come la dinamo di una bicicletta. 

Entrando più nel dettaglio, diciamo che nelle mild hybrid il motore elettrico, proprio perché è il meno potente tra i tre, funziona solo come supporto a quello termico e viene sfruttato soprattutto nelle ripartenze.

Nelle full hybrid, a differenza della prima tipologia, il motore elettrico da solo può far andare l’auto, ma solo in base a determinate condizioni di guida. Ed è la centralina, il cervello del motore, che decide se far andare entrambi i motori insieme, oppure no.

Infine, con le plug-in, il cui comparto elettrico è il più potente tra i tre, il guidatore può decidere quale motore utilizzare.

 

 

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